benessere, risparmio e solidarietà
15 Mar
Chiunque volesse può utilizzare le proprie moos per sostenere le vittime del terremoto o in alternativa sostenere direttamente con un aiuto monetario.
Il Governo del Cile ringrazia per l’aiuto internazionale che diversi Paesi hanno annunciato, così come la solidarietà manifestata dai Capi di Stato.
Per aiutare le persone colpite dal sisma e in risposta alle iniziative di cileni residenti in Italia, così come di cittadini italiani e istituzioni non governative di questo Paese, l’Ambasciata del Cile in Italia raccoglierà gli aiuti sul seguente conto bancario:
Nome Banca : Banca Sella
Intestazione Conto : Ambasciata del Cile – Rubricato Terremoto Cile
N° Di Conto : 79H6845316311
Codice IBAN : IT33M03268032000H6845316311
Codice SWIFT/BIC : SELBIT2BXXX
Causale : (indicare nome del donante / Terremoto Cile)
Dovuto all’entità della catastrofe e per prestare tempestiva assistenza alle vittime, l’aiuto non governativo dovrà essere solo monetario.
17 Sep
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In passato in Valtellina, così come nella Svizzera Grigionese, la coltivazione industriale non predominava e diverse varietà di piante producevano dei frutti e dei sapori completamente diversi da quelli a cui siamo abituati oggi.
Il progetto degli Orti Storici è nato come esigenza intrinseca alla missione di More Maiorum, la cui ambizione è quella di riportare, anche in Valtellina, i sapori, i prodotti e le forme che erano sulla tavola dei nostri progenitori. Tra gli obiettivi del progetto c’è la volontà di costituire un centro per la salvaguardia della diversità di piante utilizzate in agricoltura per assicurare un futuro agricolo biodiverso.
tratto da MORE MAIORUM – GLI ORTI STORICI
15 Sep
Soluzioni per Oggi come Base per le Soluzioni di Domani
The Natural Step è una istituzione non profit dedicata alla soluzione dei maggiori problemi ambientali e sociali del nostro tempo, per consentire uno sviluppo economico sano e creare benessere diffuso e duraturo.
Dalla nascita nel 1989, siamo oggi diventati un movimento globale di migliaia di istituzioni, università, imprese, non profit e professionisti che svolgono attività di ricerca applicata, training e consulenza per un cambiamento reale verso attività umane che siano rigeneratrici.
Pragmatismo e Solidità Scientifica
The Natural Step ha coordinato lo sviluppo di un ‘sistema di navigazione’ che aiuta le organizzazioni ad applicare soluzioni pragmatiche di fronte alle maggiori sfide del nostro tempo. La nostra ricerca evolve continuamente insieme alle sue applicazioni nel mondo reale. Facilitiamo un dialogo produttivo tra tutti gli attori coinvolti nel creare un presente ed un futuro prospero.
Acceleriamo un cambiamento positivo verso il mondo che sarà.
tratto da THE NATURAL STEP ITALY
15 Sep

Children in Crisis Italy è un’associazione non profit, ONLUS, nata in Italia nel 1999 su iniziativa della Duchessa di York, per estendere anche in Italia il lavoro svolto dalla charity da lei fondata in Gran Bretagna nel 1993.
In collaborazione con Children Crisis UK è attivi in diversi Paesi per offrire ai bambini più indifesi le opportunità d’istruzione necessarie per migliorare le loro condizioni di vita.
DECIDI (DARE EDUCAZIONE CHE INCORAGGI DECISIONI IMPORTANTI) è un programma di Children in Crisis Italy nato per diffondere nella scuola primaria italiana l’educazione alla salute e all’affettività, e promuovere nei bambini il benessere psicofisico in modo da prevenire situazioni di disagio e comportamenti a rischio (bullismo e consumo di sostanze nocive, quali fumo e alcol).
Il progetto è attualmente operativo a Milano e nella Regione Umbria.
GLI OBIETTIVI DEL PROGRAMMA
L’obiettivo principale è combattere il disagio giovanile prevenendolo, ricorrendo ad un approccio esperienziale in grado di fornire strumenti utili (life skills) per l’adozione di stili di vita sani.
Il programma prevede due anni di interventi nelle classi ed incontri di formazione con genitori e insegnanti. DECIDI mira alla promozione della creativitá, al rinforzo dell’autostima e allo sviluppo del senso critico del bambino, affinché possa:
1. effettuare scelte consapevoli, come alimentarsi in modo salutare, imparare a dire di no a fumo, alcol e situazioni di bullismo senza farsi influenzare dall’esterno (gruppo di pari, mass media)
2. affrontare gli ostacoli anziché evitarli
3. avviare un percorso di educazione all’affettivitá, tema trasversale al progetto che sottende ogni intervento e mira a promuovere la lettura delle proprie emozioni, in vista di una maturitá affettiva.
Uno dei punti di forza del progetto risiede nell’approccio positivo, che promuove il saper fare, invitando i bambini ad avere un approccio attivo sulla realtà.
Il team operativo di DECIDI è costituito da psicologici, pedagogisti, educatori e dietologi. Vengono utilizzati materiali unici e spesso introvabili come il giubbotto con gli organi staccabili, gli occhiali che fanno sperimentare la perdita di equilibrio o la scatola magica.
Originariamente sviluppato in Inghilterra, il programma è stato esteso al contesto italiano e ha ricevuto negli anni sostegni e finanziamenti da vari enti territoriali.
tratto da CHILDREN IN CRISIS – PROGETTO DECIDI
15 Sep

Children in Crisis Italy è un’associazione non profit, ONLUS, nata in Italia nel 1999 su iniziativa della Duchessa di York, per estendere anche in Italia il lavoro svolto dalla charity da lei fondata in Gran Bretagna nel 1993.
In collaborazione con Children Crisis UK è attivi in diversi Paesi per offrire ai bambini più indifesi le opportunità d’istruzione necessarie per migliorare le loro condizioni di vita.
“Dico a coloro che sono interessati a sostenerci di non darci borse di studio per mandare i nostri figli alle loro scuole. Aiutateci a costruire le nostre scuole, così i nostri figli potranno studiare qui”.
Ellen Johnson Sirleaf, Presidente della Liberia
Quattordici anni di guerra civile hanno avuto un impatto devastante sulla popolazione civile, sopratutto sui bambini. Il sistema scolastico è stato quasi completamente distrutto, la maggior parte delle scuole del Paese rase al suolo e gli insegnanti sfollati.
Molti bambini non sono mai andati a scuola e ora sono troppo grandi per frequentare le elementari. Gli ex bambini soldato non vengono accettati nelle classi in quanto gli insegnanti temono che possano disturbare le lezioni.
L’istruzione delle ragazze è particolarmente penalizzata. Si registra un alto tasso di natalità tra le adolescenti a causa dei matrimoni in età precoce, ma anche come conseguenza degli stupri perpetrati durante il conflitto, una vera e propria arma di guerra. Una ragazza madre oppure incinta viene automaticamente esclusa dalla scuola.
CHILDREN IN CRISIS IN LIBERIA
Children in Crisis collabora con il Forum of African Women Educationalists (FAWE) per sviluppare un programma di educazione post-conflitto nella capitale Monrovia e nelle contee di River Cess, Monserrado e Sinoe.
Verranno inoltre costruiti dei centri di formazione professionale con spazi per l’accudimento dei bambini per permettere alle giovani madri, che altrimenti non potrebbero studiare, di frequentare i corsi di alfabetizzazione e formazione professionale.
Attraverso queste lezioni potranno acquisire nuovi strumenti e aumentare le possibilità di trovare un lavoro.
Cosa faremo nei prossimi quattro anni:
• costruiremo, grazie al contributo di Rottapharm, un centro di formazione professionale a Cestos City (River Cess)
• formeremo circa 300 insegnanti, mostrando loro nuove metodologie di insegnamento nelle classi, con particolare attenzione al supporto psicologico e all’istruzione delle bambine. Circa 10.500 bambini e bambine trarranno beneficio dalla formazione dei nostri insegnanti
• 400 giovani donne potranno seguire i corsi di formazione professionale e alfabetizzazione.
tratto da CHILDREN IN CRISIS – LIBERIA
15 Sep

Children in Crisis Italy è un’associazione non profit, ONLUS, nata in Italia nel 1999 su iniziativa della Duchessa di York, per estendere anche in Italia il lavoro svolto dalla charity da lei fondata in Gran Bretagna nel 1993.
In collaborazione con Children Crisis UK è attivi in diversi Paesi per offrire ai bambini più indifesi le opportunità d’istruzione necessarie per migliorare le loro condizioni di vita.
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO : PROGETTO SCUOLE
“Banchi, panche, porte e finestre sono stati usati dai gruppi armati come legna da ardere. I muri che separavano le classi sono stati abbattuti e il resto è crollato da solo.”
Il conflitto nella Repubblica Democratica del Congo ha distrutto abitazioni, ospedali e scuole. La regione orientale del Paese è stata la zona più colpita con l’80% delle famiglie costrette a fuggire dalle loro case. Questo ha peggiorato l’accesso all’istruzione dei bambini e c’è inoltre una forte carenza di insegnanti qualificati.
Nella zona orientale della RD del Congo:
• Il 70% dei bambini non frequenta la scuola
• fino all’80% degli insegnanti non è qualificato
• il 30% dei bambini al di sotto dei 5 anni è malnutrito.
CHILDREN IN CRISIS NELLA R.D. DEL CONGO
Children in Crisis sta migliorando la qualità dell’istruzione nelle scuole elementari delle remote regioni del Sud Kivu.
o In collaborazione con le organizzazioni locali Eben-Ezer-Ministries e Pef-Pafij, Children in Crisis ha ricostruito cinque scuole per garantire la scuola a circa 800 bambini.
o 400 insegnanti seguono un corso di formazione sulle tecniche di insegnamento, la pianificazione di una lezione, l’educazione sanitaria, la pace e la tolleranza. Agli insegnanti viene spiegato come rendere le lezioni più coinvolgenti per gli alunni in modo da favorirne la partecipazione.
tratto da CHILDREN IN CRISIS – REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: PROGETTO SCUOLE
15 Sep

Children in Crisis Italy è un’associazione non profit, ONLUS, nata in Italia nel 1999 su iniziativa della Duchessa di York, per estendere anche in Italia il lavoro svolto dalla charity da lei fondata in Gran Bretagna nel 1993.
In collaborazione con Children Crisis UK è attivi in diversi Paesi per offrire ai bambini più indifesi le opportunità d’istruzione necessarie per migliorare le loro condizioni di vita.
“Mi piace tanto andare a scuola perchè le maestre sono gentili con me. Ci danno da mangiare, possiamo giocare e cantare. Mia madre è contenta perchè la scuola mi aiuta tanto” Lida, dieci anni, frequenta al mattino il Centro Karte Char.
Trent’anni di guerra e instabilità politica hanno avuto un impatto drammatico sull’istruzione dei bambini afgani. La povertà estrema e le pessime condizioni sanitarie si traducono così: un bambino su quattro muore prima di raggiungere il quinto anno di vita – il terzo tasso di mortalità infantile al di sotto dei cinque anni più alto del mondo.
Molti ragazzi non ricevono un’istruzione, mentre dal 1995 al 2001 alle bambine, per legge, era vietato andare a scuola.
Dalla caduta dei talebani si è registrato un aumento, in particolare fra le bambine, di iscrizioni a scuola. Questo è coinciso con un aumento della richiesta di insegnanti qualificati, scuole ed equipaggiamento scolastico.
CHILDREN IN CRISIS IN AFGHANISTAN
Children in Crisis è impegnata da dieci anni in Afghanistan per portare istruzione ai bambini vittime della guerra e della povertà.
In particolare, grazie alla collaborazione con il Ministero dell’Istruzione Afghano, Children in Crisis ha fino ad oggi formato 900 insegnanti della scuola primaria. Di questi il 50% è donna. La formazione è incentrata sulle metodologie di classe e la loro pratica, psicologia, lezioni di pace e tolleranza, mine antiuomo e norme igieniche di base.
Il Centro Karte Char ospita ogni giorno circa 500 bambini e si trova in una delle zone più disagiate di Kabul. Il Centro funziona sia come scuola che come ambulatorio, ed offre il pranzo di metà giornata, spesso l’unico pasto di molti bambini.
Children in Crisis sostiene la comunità Kuchi di Kabul, un popolo di pastori nomadi obbligati dalla guerra e dalla siccità a cercare rifugio. La nostra associazione ha allestito una scuola tenda per fornire istruzione a circa cento bambini nomadi.
Sono 1000 i minori di strada di Kabul che assieme alle loro famiglie ricevono supporto dai nostri tre centri all’interno del progetto “Street Working Children”.
In collaborazione con UNICEF, Children in Crisis sta formando 90 assistenti sociali nelle provincie di Paktya, Bamiyan e Ghazni.
tratto da CHILDREN IN CRISIS: AFGHANISTAN
15 Sep

Children in Crisis Italy è un’associazione non profit, ONLUS, nata in Italia nel 1999 su iniziativa della Duchessa di York, per estendere anche in Italia il lavoro svolto dalla charity da lei fondata in Gran Bretagna nel 1993.
In collaborazione con Children Crisis UK è attivi in diversi Paesi per offrire ai bambini più indifesi le opportunità d’istruzione necessarie per migliorare le loro condizioni di vita.
“Durante il corso ho imparato che se scrivo alla lavagna e basta i bambini copiano ma non imparano tanto quanto dovrebbero. Mi piace variare. Per esempio, mi piace cantare e leggere brevi storie legate a temi che stiamo affrontando in classe. In questo modo è più facile attrarre la loro attenzione e il loro interesse. E ai bambini piace veramente tanto”.
Luis da Costa Ximenes, un insegnante di Laga iscritto al nostro corso di formazione.
Quando terminò l’occupazione indonesiana a Timor Est durata 25 anni, l’ira delle milizie fu devastante, distruggendo e uccidendo centinaia di persone. Quasi la totalità delle scuole fu rasa al suolo.
La maggioranza degli insegnanti era indonesiana, e quando lasciò il paese, non rimasero che pochi maestri qualificati.
Oggi, oltre alla mancanza di personale qualificato, gli insegnanti raramente hanno a disposizione materiale didattico, il che rende le lezioni poco interattive e interessanti.
CHILDREN IN CRISIS A TIMOR EST
Children in Crisis lavora nel distretto di Bacau dal 2001 in collaborazione con l’Institúto Católico para Formação de Professores, la Fundação São José e il Departamento de Educação. L’obiettivo è il risanamento del sistema scolastico e la formazione degli insegnanti.
Dal 2006 ad oggi nel distretto di Bacau Children in Crisis è riuscita a:
• Formare 400 insegnanti della scuola primaria nelle zone rurali del distretto di Bacau. All’interno della formazione è prevista la distribuzione di un tool box contenente materiali per la formazione e l’insegnamento nelle classi.
• Ricostruire 19 strutture scolastiche nel distretto, permettendo a 2.300 bambini di andare a scuola
tratto da CHILDREN IN CRISIS – TIMOR EST
15 Sep

Children in Crisis Italy è un’associazione non profit, ONLUS, nata in Italia nel 1999 su iniziativa della Duchessa di York, per estendere anche in Italia il lavoro svolto dalla charity da lei fondata in Gran Bretagna nel 1993.
In collaborazione con Children Crisis UK è attivi in diversi Paesi per offrire ai bambini più indifesi le opportunità d’istruzione necessarie per migliorare le loro condizioni di vita.
SIERRA LEONE
“Mi piace venire a scuola. Prima, mio zio e mio papà mi insegnavano un pochino ma ora che sono a scuola sto imparando tantissimo. I maestri sono molto bravi. Dopo la scuola, prima che diventi buio, faccio i miei compiti. Se riesco, insegno anche alle mie sorelle”.
Agnes, 12 anni, alunna della scuola Kroo Bay.
La Sierra Leone è stata segnata per oltre un decennio da violenti scontri. Molti ragazzi sono stati arruolati come bambini soldato e tanti bambini hanno assistito alle atrocità della guerra, con violenze, abusi e la morte dei propri cari. Il Paese è classificato all’ultimo posto fra i paesi più poveri al mondo (UNHDI-Indice delle Nazioni Uniti sullo sviluppo).
L’alto flusso di migrazione all’interno del paese, assieme agli abusi sessuali perpretati durante il conflitto armato, hanno contribuito ad aumentare il tasso di infezione dell’HIV. Nonostante la più parte delle persone abbia sentito parlare di AIDS, pochi conoscono le dinamiche della sua trasmissione e tanti sono i tabu legati alla malattia.
I giovani sono particolarmente vulnerabili, con un tasso di infezione che è più del doppio della media nazionale.
CHILDREN IN CRISIS IN SIERRA LEONE
Children in Crisis lavora in Sierra Leone dal 2000 in partnership con il FAWE (Forum for African Women Educationalists) con l’obiettivo di ricostruire e riabilitare le strutture scolastiche e formare nuovi insegnanti. In molte zone le scuole costruite da Children in Crisis sono le uniche dell’area e permettono a centinaia di bambini di ricevere un’istruzione.
Cosa abbiamo fatto in questi anni:
• sette scuole sono state ricostruite o rimesse in sesto
• oltre 1.200 bambini hanno avuto la possibilità di andare a scuola
• dal 2004 ad oggi abbiamo formato 300 insegnanti sul tema dell’AIDS. In particolare ci siamo focalizzati sull’importanza di insegnare ai bambini come riconoscere le situazioni a rischio malattia
• circa 22.000 bambini dei distretti di Freetown e Kambia hanno frequentato i corsi tenuti dai nostri insegnanti.
tratto da CHILDREN IN CRISIS – SIERRA LEONE
15 Sep

Children in Crisis Italy è un’associazione non profit, ONLUS, nata in Italia nel 1999 su iniziativa della Duchessa di York, per estendere anche in Italia il lavoro svolto dalla charity da lei fondata in Gran Bretagna nel 1993.
In collaborazione con Children Crisis UK è attivi in diversi Paesi per offrire ai bambini più indifesi le opportunità d’istruzione necessarie per migliorare le loro condizioni di vita.
“Papà, prima, ci dava le botte e puzzava sempre di birra. Adesso è più bravo, beve meno e ci porta anche a fare le gite. La nostra casa è diventata più bella, il pavimento è di cemento e non più di terra battuta. Anche io e i miei fratelli abbiamo aiutato papà a rifare la casa. Vado sempre a scuola e mi piace tanto”.
Janeth, dodici anni, una bambina sostenuta a distanza.
Dal 2002 Children in Crisis, in collaborazione con la fondazione locale Juconi (Junto Con los Niños) aiuta un gruppo di bambini di strada “Street Working Children” nella città di Guayaquil, in Ecuador. Si tratta di bambini con problematiche forti, dovute a difficili condizioni famigliari: sono ragazzini di strada, minori sfruttati, spesso vittime di violenza.
Questi bambini vengono assistiti tramite il sostegno a distanza, che permette al minore di essere aiutato personalmente, assieme alla famiglia, da educatori specializzati.
Come dice Sylvia Reyes, responsabile Juconi in Ecuador, “Genitori e bambini hanno difficoltà a relazionarsi fra di loro. Sarebbe illogico chiedere a questi genitori di prendersi cura dei propri figli, perchè non sanno cosa significhi prendersi cura di un bambino”.
Ecco perchè il progetto restringe il campo di azione ai bambini che vivono in famiglia, in questo modo si può lavorare su tutti i suoi membri: padre, madre e fratelli. Il modo migliore per assicurare ad un bambino un futuro migliore.
Oltre a garantire un supporto “materiale” (ad esempio cibo e spese scolastiche) il sostegno a distanza offre un’assistenza di qualità che rende possibile il recupero di questi ragazzi e dei loro famigliari anche in casi molto difficili.
Il lavoro svolto dagli operatori locali si pone l’obiettivo di evitare situazioni di dipendenza e, al contrario, mira ad un cambiamento duraturo nel tempo.
In questi anni abbiamo:
• reintegrato nel sistema scolastico l’85% dei bambini assistiti che ha così abbandonato la vita di strada
• coinvolto ed aiutato circa 500 persone fra bambini e famigliari.
tratto da CHILDREN IN CRISIS – ECUADOR
15 Sep
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More Maiorum è nata con l’intento di ristabilire un rapporto tra le persone e con il territorio, così come lo avevano stabilito i nostri antenati, utilizzandolo, ma non sfruttandolo, per la sua natura ed educandolo ad una evoluzione che sia più simbiotica che speculativa.
Seguendo il suo patto con la natura l’associazione nei suoi primi anni di vita ha portato avanti progetti riguardanti:
Ed è proprio questo ultimo punto quello sul quale More Maiorum sta, sempre maggiormente, rivolgendo le sue forze, i suoi studi, le sue attività, i suoi valori.
Per questo motivo More Maiorum ha in atto il grande progetto volto alla trasformazione le sue colture, ora biologiche, in colture biodinamiche, utilizzando così esclusivamente metodi e sistemi sostenibili fondati sulla visione spirituale antroposofica del mondo elaborata dal filosofo austriaco Rudolf Steiner.
15 Sep

Children in Crisis Italy è un’associazione non profit, ONLUS, nata in Italia nel 1999 su iniziativa della Duchessa di York, per estendere anche in Italia il lavoro svolto dalla charity da lei fondata in Gran Bretagna nel 1993.
In collaborazione con Children Crisis UK è attivi in diversi Paesi per offrire ai bambini più indifesi le opportunità d’istruzione necessarie per migliorare le loro condizioni di vita.
TANZANIA. VERSO UN FUTURO D’ISTRUZIONE
Children in Crisis offre borse di studio a bambine che hanno completato la scuola primaria e che, malgrado i buoni risultati e il desiderio di proseguire con gli studi, non possono accedere alla scuola secondaria per motivi economici.
La Tanzania è costituita da una società multiculturale e multireligiosa, la povertà è molto diffusa e la maggior parte della popolazione è tradizionalista quando si tratta di considerare la condizione della donna; le femmine sono discriminate a tal punto che solo poco più del 50% delle donne è alfabetizzato e pochissime ragazze frequentano le scuole superiori. Solamente il 7% degli alunni aventi diritto si iscrive alla scuola secondaria, uno dei tassi peggiori dell’Africa.
IL PROGETTO
Children in Crisis, in collaborazione con il Forum of African Women Educationalists (FAWE), offre borse di studio a bambine che hanno completato la scuola primaria e che, malgrado i buoni risultati e il desiderio di proseguire con gli studi, non possono accedere alla scuola secondaria per motivi economici.
Con questo progetto Children in Crisis intende sostenere il costo dei loro studi e, se necessario, anche di vitto e alloggio.
Il costo di una borsa di studio è di 250 euro all’anno. Ad ogni ragazza garantiamo almeno quattro anni di istruzione in modo che possa completare il primo ciclo di scuola secondaria (O levels). Alle più studiose, si garantiranno altri due anni di scuola per raggiungere il livello successivo (A levels).
tratto da CHILDREN IN CRISIS – TANZANIA: VERSO UN FUTURO DI ISTRUZIONE
15 Sep

Children in Crisis Italy è un’associazione non profit, ONLUS, nata in Italia nel 1999 su iniziativa della Duchessa di York, per estendere anche in Italia il lavoro svolto dalla charity da lei fondata in Gran Bretagna nel 1993.
In collaborazione con Children Crisis UK è attivi in diversi Paesi per offrire ai bambini più indifesi le opportunità d’istruzione necessarie per migliorare le loro condizioni di vita.
CINA: PROGETTO NASCERE IN TIBET
La maggioranza della popolazione che abita la remota Prefettura Autonoma Tibetana di Yushu, nella Cina occidentale, è di origine nomade e si sposta in famiglie di piccoli gruppi. È un territorio molto remoto, con condizioni climatiche estreme e dfficili. L’isolamento in cui vivono queste popolazioni significa che solo poche persone hanno accesso all’istruzione e all’assitenza sanitaria.
La maggior parte delle donne che aspettano un bambino non conosce la data del parto e non ha idea di quali possano essere i potenziali problemi. Il viaggio all’ospedale più vicino può durare svariati giorni e se ci sono complicazioni durante il parto, le possibilità di sopravvivenza di madre e bambino sono molto ridotte.
La carenza di personale sanitario in queste zone ha contribuito alla mancanza di pratiche igieniche da parte della popolazione, analfabeta per il 99%, che ignora le più basilari regolare sanitarie, come ad esempio, la comprensione che l’utilizzo di una sorgente d’acqua come servizio igienico ne causa la contaminazione.
CHILDREN IN CRISIS IN CINA
Children in Crisis è attiva fin dal 1997 in questo territorio, con programmi di istruzione, formazione e assistenza sanitaria a favore delle popolazioni nomadi tibetane.
Children in Crisis sostiene l’organizzazione locale Jinpa per la formazione di levatrici. Nel corso di sette mesi per formarle come levatrici, alle giovani donne viene insegnato anche a leggere e scrivere, vengono fornite informazioni igieniche di base, educazione sessuale e sanitaria.
Una volta terminato il corso, le levatrici ritornano nei loro villaggi per assistere le donne, diffondere quando hanno imparato e fornire assistenza e consigli alle persone malate che vanno a farsi visitare.
• Dal 2004 cento giovani donne delle contee di Dritog e Qumaleb sono state formate come levatrici e lavorano attualmente nelle loro comunità
• Nel 2007 altre cinquanta donne della contea di Nangchen, la zona più povera della Cina, hanno iniziato un nuovo corso di formazione
• 50.000 persone circa hanno beneficiato fino ad oggi del lavoro delle levatrici
tratto da CHILDREN IN CRISIS – CINA: PROGETTO NASCERE IN TIBET
15 Sep
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Da 80 anni l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica porta il suo contributo al miglioramento della qualità dell’alimentazione, della salute e dell’ambiente in tutto il mondo.
L’Associazione organizza corsi, convegni e iniziative culturali. E’ formata da agricoltori, consumatori e simpatizzanti. La sua sopravvivenza dipende dalle quote associative e dalle donazioni.
Che cos’è l’agricoltura biodinamica?
Applicata in tutto il mondo dal 1924 da aziende di ogni estensione e tipologia, essa parte dal fondamento che l’azienda agricola è un vero e proprio organismo vivente a ciclo chiuso, inserito nel più grande organismo vivente cosmico, alle cui influenze soggiace. L’agricoltore biodinamico conosce tali influenze e conseguentemente adotta un metodo pratico che le favorisce, col risultato di avere terreni fertili e vitali e prodotti salubri.
È un apporto di conoscenze che si offre a integrazione della cultura agronomica ufficiale, determinandone il rinnovamento in uno spirito più etico ed estetico e che favorisce una nuova professionalità dell’agricoltore, cosciente e corresponsabile.
Dona un nuovo impulso cosmico plasmatore per cui la pianta, da manifestazione di sole forze naturali,sempre più diventa espressione di intervento professionale umano.